Il Profumo Di Lecce

E' DIFFICILE DA DIMENTICARE...
lunedì, aprile 14, 2008

l'ultima ora...

ho visto cumuli di sabbia, ho visto il mio orizzonte chiuso da strutture tutte uguali dal color ocra e dal sapore di soldi spesi. Ho visto un uomo piegato su un tappeto sfilacciato a pregare nel mezzo di lavori in corso, con uomini e bobkat che gli lavoravano intorno. ho visto gente che lavora per una miseria e gente che puliva un muro soffiandoci sopra, ho visto gente mangiare una ciotola di riso e lavorare per ore ed ore. Ho visto un operaio morto in uno dei migliaia di cantieri in corso, ed ho visto atri uomini lavorargli normalmente accanto. Ho visto la gioia nello sguardo di un uomo stanco, e la noia in un altro su di una ferrari. Ho visto chiamare scimmia un uomo dal suo "proprietario" ed ho visto l'ironia di una donna delle pulizie che beffeggia i propri padroni di casa. Ho visto donne darsi per scappare, ed ho visto uomini non vedere la propria famiglia per anni. Ho visto gente che lavora stanca perche' ha fame, ed ho visto gente che paga centinaia di dollari una capesanta. Ho visto me, davanti allo specchio con una cornice di aghi in faccia ed un ghigno di espressione, in un sogno. ...forse ho visto troppo ed ho deciso che devo andare via di qui...
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categoria: gocce di malinconia


lunedì, aprile 14, 2008

l'ultima ora...

ho visto cumuli di sabbia, ho visto il mio orizzonte chiuso da strutture tutte uguali dal color ocra e dal sapore di soldi spesi. Ho visto un uomo piegato su un tappeto sfilacciato a pregare nel mezzo di lavori in corso, con uomini e bobkat che gli lavoravano intorno. ho visto gente che lavora per una miseria e gente che puliva un muro soffiandoci sopra, ho visto gente mangiare una ciotola di riso e lavorare per ore ed ore. Ho visto un operaio morto in uno dei migliaia di cantieri in corso, ed ho visto atri uomini lavorargli normalmente accanto. Ho visto la gioia nello sguardo di un uomo stanco, e la noia in un altro su di una ferrari. Ho visto chiamare scimmia un uomo dal suo "proprietario" ed ho visto l'ironia di una donna delle pulizie che beffeggia i propri padroni di casa. Ho visto donne darsi per scappare, ed ho visto uomini non vedere la propria famiglia per anni. Ho visto gente che lavora stanca perche' ha fame, ed ho visto gente che paga centinaia di dollari una capesanta. Ho visto me, davanti allo specchio con una cornice di aghi in faccia ed un ghigno di espressione, in un sogno. ...forse ho visto troppo ed ho deciso che devo andare via di qui...
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lunedì, marzo 17, 2008

pensieri

Come lucciole buttate qui e la per il campo, i sorrisi spuntano nella moltitudine di gente in movimento.

Piccole luci di felicita' ci accompagnano nella buio vita, per non farci perdere del tutto il nostro sentiero.

Accendi un sorriso. 

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categoria: vomiti di poesia, gocce di malinconia


venerdì, gennaio 11, 2008

passeggiata nei ricordi

Passeggiata in centro, tanto per vedere cos' è cambiato, parcheggiando la macchina quasi in periferia!

Quella bidonara della mia amica Marta non mi fa compagnia, cazzo non l'hai nemmeno avvertita che arrivavi a Lecce! Ha una riunione dice, con alcuni colleghi per girare un corto, e si la mia amica si è sempre aggirata in ambienti artistocratici...

...e cosi me ne vado da solo in giro per la città, faccio il turista.  A Lecce puoi girare tutti i giorni eppure ci sarà sempre qualcosa di "inesplorato".

Nel Centro Storico si articolano stradine, vicoli e piazzette, con centinaia di  negozietti, botteghe e piccoli angoli di ambientazione barocca.

Laboratori di cartapestai mettono in mostra le loro creazioni, gli artigiani espongono le loro creazioni di terracotta, ed ancora piccoli caffè e rusticherie. Ahhh il profumo dei pasticciotti! e le pucce...

Vengo preso da fame di Salento, mi fermo in ogni cavolo di negozio e libreria....compro oggetti che prima non mi sarei mai sognato di comperare. Una lampada scavata nella pietra leccese per il G.M. è proprio bella, magari me la tengo per me. Magliette, magliette ed ancora magliette La Notte della Taranta ,ricordo di estati mancate...

Attraverso A Chiazza te Santu Ronzu  e capisco che c'è una parte dentro di me che mai potrà staccarsi da questa Terra, potrei andare ovunque ma l'emozione di stare qui in questi posti non ha eguali...avrei bisogno di mille Burjalarab e non sarebbe lo stesso.

Mi si stringe il cuore, ho come l'impressione che qualcuno me lo stia strizzando, forse è perchè sto fumando troppo...si sicuro è per quello....si si

Entro a prendere un caffè nel bar più antico di Lecce, il Caffè Alvino, luogo di incontro della città bene, della Crema insomma. E' stato completamente rinnovato, nel suo interno sbrillonzano lampadari swarosky, legno e cristalli,  banconi pieni di ogni ben di dio...la cotognata! Cavolo! questo si che è l'Alvino -prendo un caffè col Pasticciotto- un must...

 Ci voleva proprio...

...continua 

postato da willberry alle ore 12:37 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: gocce di malinconia


sabato, luglio 14, 2007

Qui le notti sono tutte brave...

Non ne trovi una cattiva di notte, nulla da fare qui negli emirati le notti sono tutte brave! ..E ti capita di gironzolare per locali in una notte di queste, stai per i fatti tuoi quando un qualcosa ti riporta indietro nel tempo in situazioni ormai dimenticate....
Guardo divertito un signore sulla settantina alto con i capelli completamente imbianchiti dagli anni che balla con la sua donna nella deliziosa saletta Jazz dell’Emingway. I musicisti finiscono di suonare e io mi dirigo verso di loro per salutarli, sono dei musicisti bravissimi e a me per essere appagato basta avere una manciata di note ben suonate. Mi avvio con il batterista verso il bar a bere qualcosa quando scorgo il nonnetto e gli urlo indicandolo ”you are a good dancer” e lui mi guarda sorridendo e mi risponde “thank you friend!” Arriviamo al bar, ordiniamo da bere, quando qualcuno mi sta spintonando col gomito come a voler passare, va bene che il locale è pieno stasera ma vaffanculo chiedi permesso almeno! Mi giro di scatto pronto a sbranarmi chiunque ci sia dietro e mi ritrovo l’omone che mi sorride e mi fa cenno che ci son cascato....
Questo signorotto americano mi sta simpatico, anche se non capisco un cazzo di quello che dice, lui parla un inglese talmente veloce che non riesco a stargli dietro! Ad un tratto mi indica due donne di colore sulla quarantina e mi dice vai ad invitarle a ballare, mi giro do un’occhiatina furtiva e gli rispondo che preferisco le più giovani....diventa tutto un tratto serio, mi prende la mano e guardandomi dritto negli occhi mi dice “look me! look the heart not only the body!"....sarà, ma io ancora solo l’involucro riesco a vedere, almeno al primo “sguardo”....si ferma un secondo e subito dopo mi dice”I like you becouse in your eyes I see a good heart!” a quel punto in totale imbarazzo mi metto a ridere, lo prendo un pò alla leggera, cambio discorso e finisce li la nostra chiacchierata...
Chissà perché ma questo uomo come in un dejavù mi riporta indietro negli anni quando all’Alcatraz, in occasione dell' ADCI Awards incontravo per la prima volta quell’Omone del Baldoni, quei gesti e quei discorsi cosi simili a questo nonnino americano. Un pò intontito saluto il nonnetto dandogli il mio biglietto da visita dicendogli di venire a mangiare da me come ospite, lui ringrazia e me ne vado....


Passa un pò di tempo: sono passate altre notti brave, frequentato altri locali, conosciuto altra gente e scambiato chiacchiere continuamente. Qui le amicizie sono cosi rapide che i ricordi, come nel letto di un fiume si stratificano su altri ed altri ancora. Una notte di queste ritorno all’Emingway in compagnia di amici, loro cercano di dirigersi verso la discoteca ma io prima voglio fare un giro nel mio angolo jazz. Stanno suonando la mia canzone preferita e non me la sento proprio di andarmi a buttare in quell’altra sala con la bolgia al ritmo house. Ad un certo punto incontro lo sguardo dell’ omone americano che mi indica col dito sorridendo, mi dirigo verso di lui divertito e ci abbracciamo sorridendo, mi presenta al gruppo di amici e gli ripete la storia delle due donne, dell’amore nei miei occhi e bla bla bla....ad un tratto gli dice abbracciamoci e vogliamoci bene e tutti come degli stupidi ci abbracciamo e ci scambiamo baci affettuosi... abbraccio gente sconosciuta e mi sento un pò coglione...ma sento dentro qualcosa di buono.... Penso a quell’omone del Baldoni che si era perso anche lui nel letto di quel fiume dei miei pensieri....non lo so se mi starà vedendo da qualche parte lassù, magari chissà le risate che si starà facendo. Ma voglio immaginarlo divertito come noi in questo angolo jazz di Abu Dhabi. Hi friend! I miss you!
postato da willberry alle ore 22:17 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: gocce di malinconia


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