Gli ultimi accadimenti mi lasciano alquanto preoccupato per una persona che da più di due anni è diventata per me un punto di riferimento, dispensatore di lezioni prima che professionali di vita, Enzo Baldoni.
La sua presenza su questo blog è dappertutto sotto il nome di "omone" link, post rabbiosi dopo sue saccenti bacchettate (autobiografia di un folle)
Aspettando il suo ritorno impaziente posto una sua mail, risposta ad una mia richiesta di consigli:
Non è la pura e santa verità, ché quella non la possiede nessuno, ma
solo la mia opinione tecnica: lei è un bravo pasticcere. Continui a
farlo.
Nelle sue lettere, nei suoi lavori, nel suo modo di pensare e di
analizzare la realtà non c'è nulla che possa far pensare a un briciolo
di creatività che possa far pensare a un possibile utilizzo nel campo
pubblicitario.
Non si esponga a delusioni cocenti, Legittimo. Accetti i suoi limiti e
valorizzi i suoi talenti, vivrà più felice.
E, chissà, magari un giorno mi sarà anche grato di essermi preso la
briga di scrivere una lettera così poco piacevole.
eb
(MIA EMAIL)
.....dunque quella senzazione che ho ogni qualvolta si presenti
> l'occasione di creare una pubblicità,quel fervore che mi prende quando
> cerco di trovare un pay off o un marchio,quando mi trovo nell'agenzia
> dove vado a lavorare gratis!!!solo per poter respirare pubblicità,
> cosè?
> E' quello che mi fa decidere di buttare 13 anni di esperienza,che mi
> fa pensare di ricominciare tutto da zero......cos'è??????
> Lo so,posso sembrare stupido,ma in lei vedo l'uomo che quel
> fervore riesce a farlo brillare nelle sue campagne!!! ecco perchè è da
> un'anno che la continuo a scocciare.....per capire.
> Quello che dice lei è giusto, ma un uomo può continuare a vivere in
> narcosi?...così sento di vivere, trasportato negli anni da scelte non
> mie,vivere una vita non mia.
> Forse non è solo il mio lavoro ad essere sbagliato è tutto ciò che
> compone la mia vita.
> Comunque inutile piangersi addosso metto come al solito la mia bella
> maschera da imprenditore vincente e vivo le mie giornate.
> La ringrazio per la sincerità,forse quelle parole le sapevo già ma non
> le volevo ascoltare.
> Buon lavoro e chissà se fra 10 anni non la ringrazio davvero.
>
>
> N.B. con questo non ho detto che non la TAMPINERO' più....mi chiami
> pure rompicoglioni tanto lo so di esserlo!!!he he he
>
(SUA RISPOSTA)
Io a quella vocina darei retta: se non è soddisfatto della sua vita è
giusto che la cambi.
Sono quelle che io chiamo le "sensazioni di panza" e che vanno seguite,
con tutti i rischi del caso. Ma portare avanti una vita che non si
condivide è certamente dannosissimo.
Io ho buttato cinque anni di università in cinque minuti per seguire la
strada che sentivo, e non me ne sono mai pentito.
Il problema è, Legittimo: secondo me (ma è solo l'opinione di un fesso)
la sua strada non è quella della creatività.
E' possibile che lei si rifugi nel sogno di fare il creativo perché,
alla base, è insoddisfatto della propria vita. Ma la sua strada può
essere un'altra. Non so quale: a lei scoprirlo.
Gli americani ci insegnano che non solo a trenta, ma a quaranta e anche
a cinquant'anni si può ricominciare tutto daccapo. Si guardi intorno.
Venda o affidi in gestione la pasticceria. Investa 15 o 20.000 euro in
felicità: parta per sei mesi, vada negli Stati Uniti, in Messico, in
Indonesia, in Thailandia. Il Vietnan è una meraviglia in questa
stagione, e i vietnamiti sono dolcissimi. Si lasci trasportare dal Caso
e dalle coincidenze. Con 2.500 - 300 euro può comprare un biglietto con
cui può fare il giro del mondo per un anno: l'unica condizione è
viaggiare sempre verso occidente o sempre verso oriente. Con una buona
pianificazione può fare trenta, quaranta scali. Segua i monsoni, si
lasci guidare dagli alisei. Troverà difficoltà, avventure, sesso,
amici, fregature, ispirazione, paure, dolcezze. Si sentirà vivo. Quando
tornerà avrà scoperto sé stesso. E allora potrà veramente scegliere.
Auguri!
eb